Porsche Macan: ecco com’è, come va e quanto costa il rinnovato suv tedesco

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Il fulcro dell’aggiornamento della Macan è costituito da una serie di novità tecnologiche. Le innovazioni hanno il compito di accompagnare il più piccolo suv della Porsche alla pensione dopo avere convissuto, per un po’ di tempo, con il modello che in seguito prenderà il suo posto. Arriverà entro il 2023, sarà proposto solo come full-electric e, quasi sicuramente, sarà la prima vettura Porsche basata sulla nuova architettura Ppe, che il brand sta sviluppando assieme all’Audi. Il rinnovamento ridefinisce anche la composizione della famiglia della Macan, poiché adesso è meno numerosa della precedente.

Porsche Macan, le potenze salgono ma senza l’elettrificazione

Il ridimensionamento della gamma è, però, accompagnata dall’upgrading delle potenze dei motori delle tre versioni da cui è formata, ma in nessun caso il risultato è frutto di un processo di ibridizzazione. Alla base dell’offerta c’è sempre il quattro cilindri turbo di 2 litri destinato alla Macan “e basta”. Adesso sviluppa 265 anziché 245 cv e una coppia che arriva 400 Nm. Invece, la S e la Gts sono spinte da interpretazioni del V6 biturbo di 2,9 litri. L’unità della S ora offre 380 invece che 354 cv e una coppia che si attesta 530 Nm, mentre quella della Gts grazie a una iniezione di 60 cv ora sviluppa 440 cv, proprio come la Turbo adesso uscita di scena, assieme a una coppia che arriva a 550 Nm. Tutti i motori s’interfacciano con il cambio a doppia frizione a sette marce e la trazione integrale. I nuovi picchi di potenza determinano, in tutti i casi, performances superiori rispetto al passato e che hanno ispirato anche una rivisitazione dell’assetto grazie a nuove calibrazioni degli ammortizzatori a controllo elettronico della S, e delle sospensioni pneumatiche adattive ribassate della Gts. Per la Macan più potente c’è anche l’opzionale Gts Sport Package che include, fra l’altro, anche i cerchi da 21” e il torque vectoring posteriore per ottimizzare il dinamismo, oltre al sistema Sport Chrono che incrementa le prestazioni.

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Porsche Macan Gts, tutte le foto della prova

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Porsche Macan, fuori cambia poco ma dentro si rinnova tecnologicamente

Esteticamente le nuove Macan si distinguono, soprattutto, per il disegno degli scudi paraurti che enfatizza lo sviluppo orizzontale della carrozzeria e per la maggiore prominenza dell’estrattore aerodinamico posteriore. L’abitacolo conserva l’impostazione generale del precedente. Tuttavia, propone migliorie che creano un ambiente più piacevole e funzionale, che riserva molte più attenzioni all’ergonomia. Su questo fattore si riversano la leva del cambio accorciata, il volante multifunzione Gt Sport ereditato dalla 911 e la completa rivisitazione della massiccia consolle centrale. La nuova interpretazione ha disperso il denso affollamento di interruttori fisici lasciando spazio a un minore numero di comandi, che si attivano tutti a sfioramento e che si individuano bene. A dare man forte alla funzionalità contribuisce anche il nuovo touchscreen del sistema d’infotainment. Ha un display full hd da 10,9” e un’interfaccia chiara e ben gestibile. Il sistema è sempre connesso, interagisce via wireless con Apple CarPlay e recepisce i comandi vocali. La digitalizzazione dell’ambiente, però, si ferma qui, perché non prevede un cockpit digitale configurabile. Il quadro è completato da altri nuovi dettagli come l’orologio analogico che campeggia sopra la plancia, da inediti abbinamenti cromatici e nuove possibilità di personalizzazione.

Porsche Macan, come va la Gts

L’obiettivo della Porsche con la nuova Macan Gts è stato quello di offrire prestazioni simili a quelle della precedente Turbo, poiché questa versione tocca i 272 all’ora e raggiunge i 100 orari in 4”3 e sfodera persino un dinamismo ancora più sportivo. Sfidando, sporadicamente, i severi limiti di velocità norvegesi, sulle strade dell’arcipelago di Lofoten ci è proprio sembrato che il risultato sia stato centrato in pieno. Infatti, la nuova Macan Gts è convincente, persino sorprendente a livello di comportamento perché a dispetto del baricentro un po’ alto offre un dinamismo di notevole livello. Certo, in alcune situazioni, è bene non sottovalutare la massa, ma il set-up dell’assetto e la prontezza dello sterzo determinata dalla rivisitazione della taratura, assieme all’inavvertibile lavoro della complessa rete elettronica e alla precisione con cui la trazione integrale ripartisce la trazione sui due assali, generano un comportamento affidabile, agile e preciso. Inoltre, grazie alla maggiore ripartizione della motricità sul retrotreno, fra le curve la Gts offre una guidabilità che richiama quelle delle sportive pure, specie impiegando le modalità Sport e Sport Plus. Questo determinato comportamento va a braccetto con il rendimento del motore, che risponde senza esitazioni o sforzi a ogni sollecitazione in funzione della configurazione utilizzata  grazie anche alla solerzia del cambio a doppia frizione, sempre pronto a mettere disposizione il rapporto giusto nei tempi giusti. Infatti, pur offrendo nelle situazioni più tranquille una notevole elasticità grazie all’assenza di qualsiasi turbo-lag ai regimi più bassi, dai regimi intermedi il V6 inizia a mostrare una notevole grinta, accompagnata dal bel fragore emanato dall’impianto di scarico, che genera forti spinte quasi sino a 7.000 giri.

Porsche Macan, versioni e prezzi

I prezzi della nuova serie della Macan partono dai 66.300 euro richiesti per la versione base e, passando attraverso i 75.400 euro della variante S, arrivano ai 92.400 euro della Gts. Ovviamente, optional esclusi. Infatti, com’è ormai consueto per i modelli premium, gli optional sono intriganti, numerosi e costosi tanto da arrivare ad allontanare molto il prezzo finale da quello di partenza.

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