Triumph Street Twin, come va la “piccola” classic inglese

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Nella corposa famiglia delle modern classic di Triumph, la Street Twin rappresenta il modello entry-level, essendo proposta a 9.250 euro, anche con un kit per la patente A2 facilmente rimovibile in concessionaria. Nel 2021 ha ricevuto un corposo aggiornamento insieme con l’adeguamento alla normativa Euro 5 del bicilindrico High Torque da 900 cc: nonostante la stretta sulle emissioni, ora eroga 10 cv in più rispetto alla versione precedente grazie all’albero motore con inerzia ridotta, ai contralberi più leggeri, al coperchio frizione più sottile e al coperchio distribuzione in magnesio, per una cura dimagrante di 4 kg. La potenza massima di 65 cv si raggiunge a 7.500 giri, mentre il picco di coppia di 80 Nm è a 3.800 giri, valori interessanti per il genere di moto, oltretutto facilmente gestibili grazie all’acceleratore ride-by-wire. Inoltre, c’è più margine per ogni marcia: la zona rossa è stata spostata avanti di 500 giri rispetto alla versione precedente. Il model year 2021 ha introdotto poi altre novità interessanti: una sella lunga con imbottitura più spessa (10 mm in più), nuove ruote in lega con dettagli lavorati, e sul fronte dell’estetica, nuovi fianchetti e dettagli in alluminio spazzolato (per esempio i supporti del faro), che ne impreziosiscono lo sguardo d’insieme.

Come va

Con la sella che resta bassa nonostante la nuova imbottitura – è alta 765 mm – poggiare i piedi a terra è un’operazione alla portata di tutti; i meno alti trarranno oltretutto vantaggio dalla vita snella di questa Triumph, che permette di guadagnare ancora qualche centimetro. Piace il sound del motore: resta civile, ma ha un suo carattere e una sonorità piuttosto bassa e “cattiva”. I cavalli in più del my2021 sono piuttosto nella zona alta del contagiri: quindi, in città, ai bassi e medi regimi, la Street Twin è sempre facilmente gestibile, con una coppia che non mette in difficoltà i neofiti. La risposta del motore alle sollecitazioni dell’acceleratore sono sempre “urbane”, anche se non manca una certa vivacità, specie se si allunga un po’. Sulle statali, con parecchie curve a disposizione (il terreno d’elezione per questa moto), è piacevole guidare utilizzando le marce lunghe e sfruttando l’elasticità del bicilindrico, capace di riprendere senza scossoni da circa 2mila giri. Se si viaggia sul bagnato, si può approfittare di uno dei due riding mode (il Rain, l’altro è Road), abbinato al comando ride by wire per limitare l’esuberanza del motore. In ogni condizione la Street Twin resta comunque di una facilità sorprendente, anche aprendo il gas con la moto piegata: l’erogazione è sempre regolare; e poi, in caso di brecciolino o bagnato, c’è il traction control a sorvegliare le reazioni del posteriore. Anche se la ciclistica non è quella di una naked sportiva, l’anteriore è solido e trasmette un buon feeling al pilota. Bene anche la frenata, con la nuova pinza freno a quattro pistoncini che offre la giusta potenza. Alla fine della prova avremmo solo desiderato una sella ancor più imbottita, ma è una questione di gusti personali.

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