Daimler, crollo delle consegne Mercedes-Benz nel terzo trimestre: -30%

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I conti tengono ancora ma per quanto? Le consegne di Mercedes-Benz sono cresciute del 3% nei primi nove mesi dell’anno a oltre 1,67 milioni di unità, comunica la casa tedesca di Stoccarda che fa parte del gruppo Daimler. La crescita è stata favorita dalla forte domanda in Asia e in Cina ma, segnala il costruttore di auto tedesco, l’impatto derivante dalla carenza di semiconduttori è aumentato nel terzo trimestre, in particolare a settembre. Mercedes-Benz sta facendo ogni sforzo per garantire le consegne ai clienti, la situazione per l’offerta di chip resta volatile e la carenza continuerà a impattare nei prossimi trimestri – si legge in una nota – sia in termini di produzione che di vendite.

La crisi dei semiconduttori, però, non è l’unico problema. I ritardi sulle consegne di materie prime e componenti, il costo esorbitante dei noli e dei container, e adesso anche la crisi energetiche che sta fermando le fabbriche in Cina, con cali compresi fra il 10 e il 30%, non potranno che rendere tutto più difficile. Gli ordini per l’Automotive sono diminuiti parecchio, in agosto, anche per l’industria tedesca: -12% sul mese precedente.

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In effetti i risultati di Daimler, eccellenti fino al giro di boa di metà anno con un +24% di vetture vendute e utile operativo a 11 miliardi, nel terzo trimestre sono stati gravemente compromessi, con consegne mondiali di Mercedes-Benz scese a 434.784 unità (-30,5%). Il gruppo tedesco segnala «la solida domanda globale e una buona acquisizione di ordini», ma soprattutto il balzo dei modelli elettrificati, fra ibride plug-in e 100% elettrici – che tra gennaio e settembre hanno raccolto 184.369 ordini (+142,7%).

«Mercedes-Benz sta facendo ogni sforzo per garantire che gli ordini dei clienti possano essere evasi», si sottolinea nella nota, aggiungendo che «la situazione dell’offerta di chip rimane volatile e si prevede che la carenza continuerà a incidere sui prossimi trimestri in termini di produzione e vendite».

A livello regionale da inizio 2021 spicca il risultato nell’area Asia-Pacifico con 788.713 consegne (+5,6%), che ha assorbito una forte quota di modelli di alta gamma. La profittabilità del gruppo è sostenuta dall’ottima accoglienza alla nuova generazione dell’ammiraglia Classe S con vendite globali aumentate nei primi nove mesi del 45% a 62.306 unità. Bene anche le vendite della divisione Amg (116.394 unità consegnate e +30,6%), dei modelli della Classe G (31.637 unità e +29,6%) e della lussuosa Mercedes-Maybach (10.809 unità e +41.8%).

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